Evelyn Martinez, fotografa

Focus / Focus: Creatività
Evelyn Martinez
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Claudia Marks
mag 7, 2019
La fotografa Evelyn Martinez sa per esperienza personale come ci si sente quando non si viene rappresentati nel mondo che ci circonda. In partnership con l’Art Director di Getty Images Claudia Marks, Evelyn sta lavorando per portare la comunità Latinx all’attenzione dei media grazie alla nostra nuova collezione Nosotros. Claudia ha incontrato Evelyn per parlare di come si è avvicinata alla fotografia, dell’importanza della famiglia e del suo concetto di comunità.
[Claudia Marks]:  Che cosa ti motiva nel tuo lavoro?
[Evelyn Martinez]:  Mi motiva molto la possibilità di creare una connessione con qualcuno raccontandone la vita.

[CM]:  Quando hai iniziato a scattare fotografie e quando hai deciso che questo era quello che desideravi fare a tempo pieno?
[EM]:  La mia introduzione alla fotografia è avvenuta con un breve corso estivo che ho seguito durante il mio primo anno di liceo. Dopo che il centro culturale della mia comunità venne chiuso, la fotografia non è più entrata nella mia vita fino alla fine del college. Tuttavia, ho iniziato a prendere seriamente la fotografia intorno al novembre 2017. Ho avuto la certezza che creare immagini era qualcosa che desideravo fare a tempo pieno quando ho realizzato il mio progetto "100 Womxn of Color". La passione che provavo ogni giorno nel raccontare e condividere storie di vita attraverso la fotografia mi ha aiutato a prendere una decisione.

[CM]:  Qual è il soggetto che preferisci fotografare?
[EM]:   Amo scattare i ritratti.

[CM]:  Sul tuo sito dici che il tuo obiettivo è quello di supportare le donne di colore e di creare un cambiamento tangibile e una crescita nella comunità. È davvero molto bello, proprio come i tuoi lavori: come pensi che il tuo lavoro possa generare un cambiamento?
[EM]:  La mia passione genera un cambiamento per le donne di colore perché mi consente di collaborare e conoscere la comunità attraverso lo storytelling. Per me, uno dei modi più potenti e necessari per creare una crescita e un cambiamento nella comunità è creare e coltivare la fiducia. La fotografia non riguarda soltanto la creazione di belle immagini, è dare alle persone l’opportunità di condividere una parte di loro stessi.
Ho voluto collaborare con Getty Images per la collezione Nosotros perché vedo un gap da colmare nella rappresentazione visiva delle persone di colore, soprattutto delle persone appartenenti alla comunità Latinx.
[CM]:  Se potessi scegliere una sola cosa da cambiare per la comunità quale sarebbe?
[EM]:   Se potessi scegliere una sola cosa da cambiare in questo momento, mi assicurerei che le classi meno abbienti e le donne povere di colore del Bronx abbiamo la possibilità di accedere a spazi della comunità per eventi, incontri e spazi di lavoro.

[CM]:   Cosa ti ha spinto a scattare per Getty Images e per la collezione Nosotros?
[EM]:   Ho voluto collaborare con Getty Images per la collezione Nosotros perché vedo un gap da colmare nella rappresentazione visiva delle persone di colore, soprattutto delle persone appartenenti alla comunità Latinx. Ho pensato che sarebbe stata una grande opportunità per essere parte della soluzione a un problema che riscontro regolarmente.

[CM]:  Che cosa significa per te rappresentazione?
[EM]:   Rappresentazione è quando una o più identità vengono rese visibili (sui media, in letteratura, nell’arte, ecc...). Come dicono @thetrudz e @queerxicanochisme, “la rappresentazione non ci salverà.” Quale bene può fare la semplice visibilità, se non abbiamo accesso e controllo sulle risorse e le finanze che possono aiutarci a ricostruire le nostre comunità? La rappresentazione è il primo passo, ma non è tutta la soluzione per il cambiamento sociale.
La passione che provavo ogni giorno nel raccontare e condividere storie di vita attraverso la fotografia mi ha aiutato a prendere una decisione.
[CM]:  Raccontaci di questo scatto che hai realizzato per noi: Una Cena con Mamá y Abuela – perché è stato così importante per te creare una cena intergenerazionale come spazio inclusivo? C’è una connessione per te tra cibo e cultura?
[EM]:   Per il mio scatto Una Cena con Mamá y Abuela, creare una cena intergenerazionale è stato importante perché spesso vediamo rappresentate le persone giovani, ma come creatori di immagini abbiamo la resposabilità di rappresentare anche le precedenti generazioni. Ho voluto onorare le mamme e le nonne celebrandole attraverso una cena, perchè loro sono la ragione per cui siamo qui. Gustare del buon cibo e condividere le proprie storie è un rituale culturale e questa cena ha rappresentato proprio questo.

[CM]:  Chi è il tuo fotografo o artista preferito?
[EM]:   La mia fotografa preferita in questo momento è Anayancy Gonzalez. Il suo lavoro mi ispira ad essere più concettuale nella realizzazione delle immagini e mi spinge a creare le storie che voglio raccontare.

[CM]:   Cosa hai in programma di realizzare prossimamente (per progetti personali o per noi)?
[EM]: Il mio prossimo progetto fotografico sarà una serie concettuale dal titolo Retratos Astrológicos, in cui mostrerò come le influenze astrologiche si manifestano nella nostra vita quotidiana.

[CM]:  Qual è il tuo piatto preferito quando cucini a casa tua?
[EM]:   Il piatto che prediligo cucinare è l’Arroz Mexicano con bistec.

[CM]:   Qual è il tuo ristorante preferito a New York?
[EM]:   Il mio ristorante preferito è la Pupuseria Salvadoreña nel Bronx, vicino a Parkchester.

[CM]:   Quale playlist o artista stai ascoltando in questo periodo?
[EM]:   La playlist che sto ascoltando in questo periodo è Venus in Aries.

Alexander Strecker, Ricercatore e Editor